martedì, ottobre 30, 2007

elezioni sindacali, governo in bilico e problemi scolastici

Ieri sera ho ascoltato mio figlio raccontare una disavventura scolastica: qualcuno gli ha sottratto alcuni pupazzetti, che mio figlio credeva di aver riposto al sicuro nella cartella.
Mio figlio era molto deluso.
Anch'io lo ero. Abbiamo condiviso questo momento; quando poi lui è andato a letto, ho riflettuto con sua madre sulla durezza della vita a otto anni, in Brianza.
A entrambi noi non pareva che le cose fossero così polarizzate, "ai nostri tempi". Ci si scontrava con i compagni, si litigava con i genitori, si serbava rancore verso i nonni; ma era definito un ambito in cui i ruoli erano chiari e condivisi: come quando ci si ammalava. Allora le mamme tornavano mamme, i nonni nonni, la casa un rifugio entro cui mettersi al riparo.

La scuola era il luogo della socializzazione per eccellenza, dove si studiavano le materie e insieme si imparava l'educazione civica - il modo di stare insieme.

1 Comments:

Blogger acbangher said...

a qualcuno non è piaciuto... a qualcuno "piace caldo" quindi tutto quanto sa di quotidiano non conta. Temo che sia proprio questa la deriva qualunquista che allunga l'ombra macabra su ogni aspetto della vita; nulla ha senso se non è in TV.
mentre questo blog che viene aggiornato periodicamente da più di un anno resiste e documenta un percorso,per ora personale, verso la comprensione. Certo, con contraddizioni: esse sono parte del contenuto.

5 dicembre 2007 alle ore 11:39:00 GMT+3  

Posta un commento

<< Home