lunedì, marzo 05, 2007

Architettura - Prop Zero

Punterei all'esempio 3 di G.M. - è il più complicato da realizzare e da gestire, ma probabilmente quello che fotografa meglio lo stato di cose presente.
E' evidente che - se ai singoli blocchi di A, B, C, possiamo già da ora dare dei nomi - va progettata e realizzata la rete delle freccette bidirezionali. Questo è il mio obbiettivo/cruccio.
Intanto, salverei i tre presidi Nord-Centro-Sud; valorizzerei e svilupperei la vocazione "accogliente" del presidio Nord, da cui si può lavorare per sperimentare modalità di attivazione delle Agenzie; lo farei diventare polo attrattivo di (es.) z8,9,2 (simmetrico discorso per presidi Centro e Sud); fatti i conti della serva, si potrebbe perfino rendere parzialmente autonomi gli appuntamenti specialistici, sdoppiando l'erogazione di alcuni di essi, es C3 e D1 di gruppo...
Ma resta fondamentale, a questo punto, stabilire SUBITO una cabina di regia che progetti, realizzi e faccia manutenzione.
Proposta operativa zero: mettere una macchina in ognuno dei nove posti, e tirarla dentro la rete di Polav.

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

...quindi dicono da "giù" che siamo anarchici - balle. Non sanno più che fare per annientarci. La tenacia e la resistenza ci permettono di condurre le attività con una certa precisione, anche se il carico individuale e la richiesta di assunzione collettiva di ruoli non fa che aumentare. Per questo credo necessario arrivare a una definizione rigorosa di quanto facciamo (noi, gli altri due - se sono in grado di farlo...) in modo da poter dimostrare a chi lo desidera come viene interpretato il mandato istituzionale. N.B. andiamo tutti a rileggerci il punto B della voce "anarchismo" sul dizionario di sociologia del gallino.

10 marzo 2007 alle ore 17:28:00 GMT+3  
Blogger acbangher said...

altro consiglio di lettura: il quaderno spinn sul marketing aziendale; quello sì è una vera "bomba" - tra l'altro pubblicato a luglio 2006, ancora odoroso di rotativa. - alb

12 marzo 2007 alle ore 11:26:00 GMT+3  
Anonymous Anonimo said...

eppure è vero che la logica aziendale è il profitto, e che il capitale viene accumulato attraverso l'espropriazione del plus-valore! ci vuole tanto a capirlo?!
Allora riflettiamo e re-impostiamo il ruolo dell'EP rispetto alle aziende. Argomento assai difficoltoso. Certo non può ridursi a mera attività notarile - né a puro polmone di manodopera, ancorché gravato da meccanismi inefficienti. Allora che fare? come andare alle aziende a proporsi come interlocutori? pensiamoci

16 marzo 2007 alle ore 18:11:00 GMT+3  

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